Il Racconto del Viaggio: Pedalando verso Oriente

Oramai sono più di tre anni che sono tornato dal mio viaggio in bici. In questi anni ho continuato lentamente a lavorare ad un racconto sul viaggio, che ora, dopo varie pigrizie e tentativi, ho finalmente finito di scrivere.
Quello che è venuto fuori è un racconto lineare, alternato a riflessioni e pensieri più generali.

Dal prossimo week-end questo racconto verrà pubblicato a puntate e sarà liberamente scaricabile qui, su IveGotaBike.
Ogni settimana pubblicherò un nuovo capitolo, sia in versione pdf con foto e mappe, sia come articolo di testo su questo blog, per una lettura più leggera. Qui puoi leggere un estratto del libro.
Se vuoi essere aggiornato ogni volta che viene pubblicato un nuovo capitolo puoi iscriverti alla newsletter qui.


Questo libro parla del mio viaggio in bicicletta in Asia: partito da Bologna, sono arrivato, dopo oltre un anno e quasi ventimila chilometri, a toccare il mare del Vietnam. Nel mezzo le prime pedalate nei Balcani, l’inverno freddo della Turchia, i festeggiamenti per il nuovo anno persiano in Iran, i deserti e le montagne delle ex-repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale, e la varietà della Cina. Queste sono le regioni che ho toccato con il viaggio, e con il libro.

Discutendo del suo stile di scrittura e del suo ruolo di inviato al Tour de France, Gianni Mura parla di ‘operazione spugna’: ‘Il dosaggio del cocktail lo decido io, perché se una tappa non ha nulla da dire l’ingrediente del colore diventa essenziale, ma se capita una giornata come quella di Pantani a Les Deux Alpes e racconti quello che hai visto, le trombe suonano da sole. A un certo punto ho rievocato in me il mito dell’inviato, cercando di raccontare il Tour come si faceva una volta, cercando di restituire i sapori, gli ambienti’.

È un po’ in questo spirito che ho provato ad andare oltre al diario di viaggio, cercando di affrontare anche altri aspetti dell’essere in viaggio e del pedalare a lungo da soli. I capitoli dedicati al racconto cronologico sono dunque alternati ad altri più riflessivi, in cui il filo conduttore è quasi un pretesto per realizzare la mia ‘operazione spugna’, e restituire almeno in parte gli ambienti e i sapori di questo viaggio.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...